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NASO E SENI PARANASALI

Definizione della zona anatomica

Il naso rappresenta il primo segmento delle vie aeree superiori ed è responsabile del passaggio, filtrazione, riscaldamento e umidificazione dell’aria inspirata.

È formato da una porzione esterna (piramide) e da due cavità nasali interne, separate dal setto nasale e rivestite da mucosa respiratoria e olfattiva.

I seni paranasali sono cavità aerate contenute nelle ossa del massiccio facciale (frontale, mascellare, etmoide e sfenoide) e comunicano con le cavità nasali. Contribuiscono alla ventilazione del naso, alla risonanza della voce e alla regolazione delle pressioni e del flusso aereo.

Sintomi che possono colpire questo distretto

Le alterazioni del distretto naso-sinusale possono manifestarsi con:

  • Ostruzione nasale (naso chiuso mono- o bilaterale)

  • Rinorrea (secrezione nasale anteriore o posteriore)

  • Iposmia o anosmia (riduzione o perdita dell’olfatto)

  • Dolore o senso di pressione facciale (fronte, zigomi, regione perioculare)

  • Cefalea

  • Russamento e disturbi del sonno

  • Infezioni respiratorie ricorrenti

Questi sintomi possono essere isolati o associati e variano in base alla patologia sottostante e alla sua durata (acuta o cronica).

Su cosa si basa la visita ORL del naso e dei seni paranasali

La valutazione otorinolaringoiatrica di naso e seni paranasali si basa su:

Endoscopia nasale/fibroscopia
 

Quest’ultimo esame permette di identificare:

  • deviazioni del setto,

  • ipertrofia dei turbinati inferiori,

  • infiammazione cronica dei seni paranasali,

  • secrezioni patologiche,

  • polipi dei seni paranasali,

  • ostruzioni del drenaggio dei seni,

  • identificare la presenza di eventuali tumori nasali.

Esami complementari

In base ai reperti clinici ed endoscopici possono essere indicati esami di approfondimento, in particolare:

  • TAC dei seni paranasali
    Esame di riferimento per lo studio delle cavità sinusali e delle strutture ossee. Permette di valutare ispessimenti della mucosa, ostruzioni dei canali di drenaggio, patologie croniche o acute e varianti anatomiche.

  • Risonanza magnetica
    Utilizzata in casi selezionati per distinguere tessuti infiammatori, infezioni o lesioni di natura diversa (tumori benigni o maligni).

  • Valutazione allergologica
    Utile nei pazienti con sospetta rinite allergica o sinusite su base allergica e non allergica.

  • Test olfattivi
    Indicati nei casi di riduzione o perdita dell’olfatto.

  • Polisonnografia
    Se l’ostruzione nasale è associata a russamento o disturbi respiratori nel sonno.

Principali patologie trattate

  • Deviazione del setto nasale.

  • Ipertrofia dei turbinati.

  • Rinite (allergica e non allergica).

  • Rinosinusite acuta e cronica.

  • Poliposi nasale e sinusale.

  • Infezioni ricorrenti delle vie aeree superiori.

  • Disturbi dell’olfatto.

  • Epistassi (sanguinamento nasale), che può presentarsi in forma occasionale o recidivante ed è spesso correlata a fragilità vascolare a livello del setto nasale o a condizioni infiammatorie della mucosa.

  • Frattura delle ossa nasali.

  • Tumori benigni.

Principali terapie mediche

Le terapie mediche per la cura di questo distretto sono molteplici e personalizzate rispetto al problema del singolo paziente e al suo stato di salute generale.

In base al quadro clinico, il trattamento può prevedere lavaggi nasali, terapie farmacologiche antibiotiche o cortisoniche, locali o sistemiche, nonché altri trattamenti medici finalizzati al controllo dell’infiammazione, dell’infezione, dell’ostruzione nasale o del sanguinamento, quando indicato.

La chirurgia del naso e dei seni paranasali ha l’obiettivo di ripristinare una corretta respirazione nasale e di riaprire i normali canali di drenaggio dei seni paranasali. 

Nella maggior parte dei casi sono interventi endoscopici, che non richiedono quindi una cicatrice esterna e con rapidi tempi di recupero e sono indicati in quei casi selezionati non risolvibili con terapia medica.

I principali interventi includono:

  • Settoplastica
    Correzione della deviazione del setto nasale per migliorare il flusso d’aria.

  • Chirurgia dei turbinati 
    Riduzione volumetrica (decongestione) dei turbinati ipertrofici per diminuire l’ostruzione nasale.

  • Chirurgia dei seni paranasali (FESS-ESS) per rimozione di polipi nasali, drenare infezioni profonde dei seni paranasali e/o asportare tumori benigni.

  • Cauterizzazione di varici del setto nasale procedura indicata nei casi di epistassi ricorrente, mirata al trattamento dei vasi sanguigni responsabili del sanguinamento.

I tempi di recupero variano in base al tipo e all’estensione dell’intervento:

  • Cauterizzazione di varici settali:
    Procedura eseguita in anestesia locale con ripresa immediata delle attività di vita quotidiana.

  • Settoplastica e chirurgia dei turbinati
    Ripresa delle normali attività in circa 7–10 giorni.

  • Chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS-ESS)
    Il recupero funzionale richiede in media 10–20 giorni, mentre la completa normalizzazione della mucosa avviene nelle settimane successive.

Nei primi giorni è frequente:

  • congestione nasale,

  • secrezioni nasali,

  • lieve sanguinamento.

La respirazione nasale migliora progressivamente con la guarigione dei tessuti; il recupero dell’olfatto, quando presente una sua alterazione, dipende dalla causa e dall’estensione del danno della mucosa olfattiva.

Nel trattamento delle patologie naso-sinusali le visite di controllo sono parte integrante del percorso terapeutico.
Nel caso di chirurgia consentono di:

  • valutare la cicatrizzazione della mucosa,

  • mantenere la pervietà delle cavità nasali e dei seni paranasali,

  • gestire eventuali secrezioni o aderenze,

  • intercettare precocemente recidive infiammatorie o polipoidi.

Nei primi mesi dopo l’intervento i controlli sono più ravvicinati 

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