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VIE LACRIMALI

Definizione della zona anatomica

Le vie lacrimali costituiscono il sistema di drenaggio delle lacrime dall’occhio verso le cavità nasali. Comprendono i canalicoli lacrimali, il sacco lacrimale e il dotto naso-lacrimale, che sbocca nel meato inferiore del naso.
Il loro corretto funzionamento è essenziale per mantenere la superficie oculare lubrificata ed evitare ristagni di secrezioni.

Sintomi che possono colpire questo distretto

Le patologie delle vie lacrimali possono manifestarsi con:

  • Epifora (lacrimazione persistente).

  • Secrezioni mucose o purulente a livello oculare.

  • Gonfiore o arrossamento nella regione perioculare o al canto mediale.

  • Dolore o senso di pressione orbitario.

  • Infezioni ricorrenti del sacco lacrimale.

Questi segni possono indicare un’ostruzione dei dotti lacrimali, un’infiammazione (acuta o cronica) o patologie nasali espansive.

Su cosa si basa la visita ORL delle vie lacrimali

La valutazione otorinolaringoiatrica delle vie lacrimali si basa su:

Valutazione delle vie lacrimali

con attenzione a eventuale fuoriuscita di secrezioni patologiche e pervietà del sistema lacrimale. Spesso è necessario eseguire un lavaggio delle vie lacrimali.

E' necessario anche eseguire ispezione ed endoscopia nasale, per valutare la regione di sbocco del dotto naso-lacrimale e le strutture rino-sinusali adiacenti.

Esami complementari

Oltre alla visita oftalmologica, indispensabile per definire il livello del coinvolgimento oculare e orientare correttamente l’inquadramento diagnostico, possono essere indicati esami di approfondimento in base al quadro clinico e ai reperti della visita ORL, in particolare:

  • TAC del massiccio facciale e dell’orbita
    Esame di riferimento per lo studio delle vie lacrimali, dell’orbita e dei loro rapporti con i seni paranasali. Consente di valutare ostruzioni, raccolte infettive, mucoceli e lesioni espansive.

Principali patologie trattate

  • Ostruzioni delle vie lacrimali, spontanee o post-traumatiche.

  • Infezioni ricorrenti del sacco lacrimale.

  • Malformazioni congenite delle vie lacrimali.

Principali terapie mediche

Le terapie mediche per la cura di questo distretto sono molteplici e personalizzate rispetto al problema del singolo paziente e al suo stato di salute generale.

In base alla patologia, il trattamento può prevedere terapie farmacologiche antibiotiche o antinfiammatorie, locali o sistemiche, e misure mirate al controllo dell’infezione, dell’infiammazione o dei sintomi ostruttivi. Nei casi di patologia lacrimale o orbitaria, la terapia medica è spesso integrata in un percorso condiviso con lo specialista oculista.

Il trattamento chirurgico delle patologie delle vie lacrimali è indicato in casi selezionati di ostruzioni persistenti o infezioni recidivanti. 

I principali interventi includono:

  • Dacriocistorinostomia endoscopica (DCR), per il ripristino del drenaggio delle lacrime verso le cavità nasali.

  • Drenaggio di raccolte del sacco lacrimale nei casi di infezione acuta o cronica complicata.

Il recupero è generalmente rapido, con ripresa delle normali attività in 7–14 giorni.

  • Nel trattamento delle patologie delle vie lacrimali, le visite di controllo rappresentano una parte essenziale del percorso terapeutico.

  • Nel caso di chirurgia, consentono di:

  • monitorare la guarigione dei tessuti e la risoluzione dell’edema perioculare, verificare la pervietà delle vie lacrimali e l’efficacia del drenaggio. 

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